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	<title>ACLI - Punto Famiglia Treviso</title>
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		<title>ADOLESCENZA&#8230; UN&#8217;ETA&#8217; SENZA FINE</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[La psicologa fa il Punto]]></category>

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		<description><![CDATA[Incertezza e sperimentazione, immediatezza e spontaneità, sofferenze ed emozioni forti, passione e delusione&#8230;tutto questo è adolescenza. Come implica lo stesso termine latino adolescere, l’adolescenza è una fase di passaggio e di crescita, un processo di crescita psico-fisica che riguarda sia &#8230; <a href="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/adolescenza-uneta-senza-fine">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3032" title="giovani" src="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/wp-content/uploads/giovani-300x202.jpg" alt="" width="260" height="171" />Incertezza e sperimentazione, immediatezza e spontaneità, sofferenze ed emozioni forti, passione e delusione&#8230;tutto questo è adolescenza.</p>
<p>Come implica lo stesso termine latino <em>adolescere</em>, l’adolescenza è una <strong>fase di passaggio e di crescita</strong>, un processo di crescita psico-fisica che riguarda sia l’identità sessuale, sia la psiche, ed è caratterizzata da incertezza, crisi, ansie per il futuro, bisogno di rassicurazione e insieme di libertà. E’un tempo lungo, un tempo di ricerca della propria identità, in cui si passa dall’essere bambini al diventare adulti. E’una sorta di percorso di <strong>ricerca di</strong> <strong>nuove risposte alle stesse domande</strong>. Un adolescente si interroga sul senso di sé e della vita, sviluppa un senso critico, e a volte ragiona per “tutto bianco o tutto nero”.</p>
<p>Il processo di <strong>differenziazione e di individuazione</strong> è il tema principale dell’adolescenza: devo sapere chi sono io e quali sono i miei bisogni per non confonderli con quelli dell’altro. La differenziazione fa emergere gli aspetti unici di ciascuno e produce reciprocità e interdipendenza.</p>
<p><strong>UNA FASE RECENTE</strong></p>
<p>Il tempo dell’adolescenza è legato agli <strong>aspetti storici e socio-culturali</strong> di un paese, tanto che la definizione dell’<em>adolescenza</em> come una fase del ciclo di vita è piuttosto recente e appartiene al mondo occidentale. In alcuni paesi, infatti, ancora oggi si passa direttamente dall’infanzia alla vita adulta, attraverso riti di passaggio che ne segnano concretamente il passaggio.</p>
<p>Oggi, nella nostra società, si assiste ad un’espansione di questo periodo: dagli 11 fino ai 20 anni si parla di pre-adolescenza e adolescenza, ma poi si individua una fase successiva, detta “dei giovani-adulti”, che va dai 21 ai 35 anni. In realtà, quindi, il periodo di transizione dall’infanzia all’età adulta è molto lungo, perché copre circa 20 anni della vita di un individuo. Questo ampliarsi dei tempi avviene a causa del <strong>“modello mediterraneo”</strong> che caratterizza il nostro paese, in cui i giovani vivono una prolungata convivenza con i genitori, con il conseguente ritardo della formazione di una nuova famiglia.</p>
<p><strong>DA BRUCO A FARFALLA</strong></p>
<p>La nuova identità ha aspetti di incertezza e lontananza, una transizione così lunga mette in risalto l’aspetto del distacco e lascia invece in ombra il nuovo che nascerà. L’adolescente vive il <strong>qui ed ora</strong> e lo esprime ad esempio attraverso il culto del corpo, che rappresenta il presente, il concreto.</p>
<p>La scomparsa dei riti come fasi di passaggio ha accompagnato l’espandersi dell’adolescenza. Un rito è un segno, un riconoscimento carico di significati emotivi e simbolici che segna un passaggio. Oggi, dei <strong>“riti di passaggio”</strong> rimangono solo l’esame di maturità, la conquista della patente, la laurea. Così il passaggio all’età adulta è<strong> </strong>caratterizzato da un tempo molto esteso, dove è la transizione vera e propria a diventare dominante.</p>
<p><strong>I BISOGNI DEGLI ADOLESCENTI</strong></p>
<p>L’adolescente vive una situazione estremamente contraddittoria, perché da una parte reclama indipendenza e autonomia dai propri genitori, dall’altra ne è ancora dipendente (soprattutto dal punto di vista economico). In adolescenza i bisogni dei ragazzi cambiano e si trasformano rispetto all’infanzia. Ad esempio il bisogno di attaccamento viene spostato dalle figure genitoriali al gruppo e alla relazione di coppia. Se durante l’infanzia il ragazzo ha sviluppato un attaccamento sicuro, il bisogno di esplorazione diventerà più forte ed egli potrà desiderare di sperimentare la propria capacità di adattamento con esperienze all’estero o lontano da casa.<strong> </strong></p>
<p>L’adolescente non si accontenta più delle risposte che gli vengono date e ricerca la verità da sé, ha infatti bisogno di trovare i modi per far fronte al dolore della perdita dell’infanzia e delle sicurezze a modo suo.<strong> </strong>Le relazioni con l’esterno lo aiutano in questa ricerca, per lui è importante il gruppo dei pari, la coppia e gli altri modelli adulti di riferimento.</p>
<p><strong>UN ADOLESCENTE IN FAMIGLIA</strong></p>
<p>L’adolescenza rappresenta un momento evolutivo a valenza plurigenerazionale, perché coinvolge tutto il sistema famigliare. Tutta la famiglia è chiamata ad un cambiamento, che può risultare difficile da affrontare: richiede a tutti un aggiustamento di atteggiamenti e di aspettative per arrivare ad una nuova organizzazione delle relazioni e dei ruoli familiari.</p>
<p>Il processo di separazione-individuazione è un processo molto lungo e complesso e richiede che siano stati interiorizzati rapporti stabili e di fiducia tra i membri della famiglia.</p>
<p>La famiglia deve inoltre aprirsi all’esterno, con disponibilità al confronto e all’apertura, pur mantenendo stabili gli ideali e i valori di riferimento. E’ chiaro come questo processo non sia così immediato, ed è quindi importante che la famiglia acquisti una certa flessibilità, perché il non cambiamento, le funzioni protettive e conservative dello status familiare che non permettono l’evoluzione e quindi la crescita, potranno sfociare nel tempo in una patologia.</p>
<p>La famiglia, quindi, deve cercare di raggiungere un equilibrio tra due compiti opposti: da un lato quello di promuovere e favorire il cambiamento e lo svincolo dell’adolescente, dall’altro quello di essere un base sicura per il figlio, soprattutto nei momenti di difficoltà.</p>
<p><strong>I COMPITI DEI GENITORI</strong></p>
<p>La nascita sociale di un figlio mette in difficoltà i genitori perché è vissuta come una nuova verifica della genitorialità dopo la nascita biologica. Questa nuova nascita può comportare per i genitori il timore di una loro rinnovata messa in discussione. Questo meccanismo può portare ad una chiusura verso l’esterno e alcuni genitori possono così ostacolare inconsapevolmente il distacco del figlio. I genitori devono affrontare diversi compiti: in quanto <strong>coniugi</strong> devono reinvestire nel rapporto di coppia, in quanto <strong>individui</strong> devono confrontarsi con il proprio livello di differenziazione e con i temi legati all’appartenenza e allo svincolo, in quanto <strong>genitori</strong> devono contrastare la scissione tra familiare e sociale.</p>
<p>Il genitore non deve intromettersi nelle faccende del figlio, ma dimostrare interesse e responsabilità per quanto gli accade. Deve offrire vicinanza e presenza affettiva, accettando e accompagnando il figlio verso il distacco. Quest’ultimo aspetto, cioè il tema del distacco-perdita, è il filo conduttore che caratterizza i compiti evolutivi della coppia genitoriale: l’atteggiamento più adeguato è quello di esprimere serenamente la tristezza per la separazione dal figlio, nella convinzione di essere in grado di affrontare il vuoto che questa comporta.</p>
<p>Forza e coraggio, cari genitori!</p>
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		<title>Un Punto Famiglia a Cornuda</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[in Home Page]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce a Cornuda, grazie ad un finanziamento stanziato dal CSV di Treviso, un nuovo Punto Famiglia. Allo sportello la psicologa del Punto Famiglia di Treviso, tutti i Mercoledì, dalle 16.30 alle 18.30, presso la sede del Patronato Acli, in Piazza &#8230; <a href="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/un-punto-famiglia-a-cornuda">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3107" title="logo_treviso" src="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/wp-content/uploads/logo_treviso.jpg" alt="" width="200" height="98" />Nasce a Cornuda, grazie ad un finanziamento stanziato dal CSV di Treviso, un nuovo Punto Famiglia. Allo sportello la psicologa del Punto Famiglia di Treviso, tutti i <strong>Mercoledì, dalle 16.30 alle 18.30</strong>, presso la sede del Patronato Acli, in Piazza Giovanni XXIII.</p>
<p>Per informazioni tel. Punto Famiglia 346.3458085 o tel. Patronato Acli Cornuda 366.8910325.</p>
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		<title>Una madre su tre lascia il lavoro per la famiglia</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:34:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[in Home Page]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; quello che emerge da un recente studio Istat. Tra le madri il 30% interrompe il lavoro per motivi familiari, contro il 3% dei padri. Le cause? Stipendio basso, figli o familiari non autosufficienti da seguire. Ma troppe donne, ancora, dichiarano &#8230; <a href="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/una-madre-su-tre-lascia-il-lavoro-per-la-famiglia">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3103" title="Donne-e-discriminazioni-sul-lavoro" src="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/wp-content/uploads/Donne-e-discriminazioni-sul-lavoro-300x186.jpg" alt="" width="221" height="148" />E&#8217; quello che emerge da un recente studio Istat. Tra le madri il 30% interrompe il lavoro per motivi familiari, contro il 3% dei padri. Le <strong>cause</strong>? Stipendio basso, figli o familiari non autosufficienti da seguire. Ma troppe donne, ancora, dichiarano di aver dovuto terminare l&#8217;attività lavorativa per cause non volontarie.</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-02-02/madre-lascia-lavoro-famiglia-132049.shtml?uuid=AacmUulE&amp;fromSearch" target="_blank">Leggi tutto l&#8217;articolo</a></p>
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		<title>FAMIGLIE A BORDO.IT</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[in Home Page]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; nato il portale www.famiglieabordo.it, realizzato dalle ACLI Nazionali, che vuole offrire una proposta turistica innovativa e integrata sul territorio nazionale per le famiglie italiane con bambini under 14, che cercano una vacanza insolita e attiva, a contatto con la natura &#8230; <a href="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/famiglie-a-bordo-it">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3093" title="famiglie_a_bordo" src="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/wp-content/uploads/famiglie_a_bordo.jpg" alt="" width="263" height="160" />E&#8217; nato il portale <strong><a href="http://www.famiglieabordo.it">www.famiglieabordo.it</a>, </strong>realizzato dalle ACLI Nazionali<strong>, </strong>che<strong> </strong>vuole offrire una <strong>proposta turistica innovativa</strong> e integrata sul territorio nazionale per le <strong>famiglie</strong> italiane con bambini under 14, che cercano una vacanza insolita e attiva, a contatto con la natura e la cultura locale.</p>
<p>La novità consiste nella creazione di un<strong> portale web di offerta turistica</strong> per le famiglie e parallelamente di un <strong>marchio di qualità</strong> per le strutture ricettive attente ai bisogni delle famiglie. Consultando il portale, le famiglie possono organizzare direttamente la propria vacanza!</p>
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		<title>Assemblea annuale dei soci Acli Colf</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa - Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[in Home Page]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Presidente del Circolo Acli Colf di Treviso, Lucia Lamon, convoca, per Mercoledì 29 Febbraio 2012, l&#8217;assemblea annuale dei soci Acli Colf. Questa si terrà nella sede delle Acli di Treviso, in via San Nicolò 42, alle 17.00 (prima convocazione) &#8230; <a href="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/assemblea-annuale-dei-soci-acli-colf">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3086" title="logo colf definito" src="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/wp-content/uploads/logo-colf-definito.jpg" alt="" width="129" height="149" />Il Presidente del <em>Circolo Acli Colf di Treviso</em>, Lucia Lamon, convoca, per <strong>Mercoledì 29 Febbraio 2012,</strong> l&#8217;assemblea annuale dei soci Acli Colf. Questa si terrà nella sede delle Acli di Treviso, in via San Nicolò 42, alle 17.00 (prima convocazione) e alle 18.00 (seconda convocazione).</p>
<p><a href="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/wp-content/uploads/convocazione_assemblea_colf.pdf">Vedi l&#8217;invito ufficiale e l&#8217;ordine del giorno</a></p>
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		<title>Apre lo Spazio d&#8217;Ascolto del Circolo Acli Colf Treviso</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[in Home Page]]></category>

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		<description><![CDATA[Apre Giovedì 2 Febbraio 2012 lo Spazio d&#8217;Ascolto del Circolo Acli Colf di Treviso. E&#8217; uno spazio destinato alle lavoratrici domestiche, perché possano trovare un luogo in cui essere ascoltate e supportate nelle difficoltà che derivano dalla loro condizione lavorativa e &#8230; <a href="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/apertura-spazio-dascolto-acli-colf">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3073" title="ascolto_54_305" src="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/wp-content/uploads/ascolto_54_305-300x272.jpg" alt="" width="179" height="176" />Apre <strong>Giovedì 2 Febbraio</strong> <strong>2012</strong> lo <strong>Spazio d&#8217;Ascolto</strong> del <em>Circolo Acli </em><em>Colf di Treviso</em>. E&#8217; uno spazio destinato alle lavoratrici domestiche, perché possano trovare un luogo in cui essere ascoltate e supportate nelle difficoltà che derivano dalla loro condizione lavorativa e personale.</p>
<p>Lo sportello è aperto <span style="text-decoration: underline;">TUTTI i GIOVEDì</span> <strong>dalle 14.30 alle 15.30</strong>, presso la sede ACLI, in via S.Nicolò 42, al primo piano.</p>
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		<title>FAMIGLIA: il lavoro e la festa.</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 14:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[in Home Page]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà Milano ad ospitare, dal 30 maggio al 3 giugno, il VII Incontro Mondiale delle Famiglie  con Papa Benedetto XVI. &#8220;Il lavoro e la festa sono intimamente collegati con la vita delle famiglie: ne condizionano le scelte, influenzano le relazioni tra &#8230; <a href="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/famiglia-il-lavoro-e-la-festa">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3068" title="VII incontro mondiale famiglie" src="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/wp-content/uploads/VII-incontro-mondiale-famiglie-180x300.jpg" alt="" width="154" height="207" />Sarà Milano ad ospitare, dal 30 maggio al 3 giugno, il <strong>VII Incontro Mondiale delle Famiglie</strong>  con Papa Benedetto XVI.</p>
<p><em>&#8220;Il lavoro e la festa sono intimamente collegati con la vita delle famiglie: ne condizionano le scelte, influenzano le relazioni tra i coniugi e tra i genitori e i figli, incidono sul rapporto della famiglia con la società e con la Chiesa.&#8221;</em></p>
<p><a href="http://www.family2012.com/it/lettera-del-papa.php" target="_blank">Visita il sito e leggi la lettera del Papa</a></p>
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		<title>DONNE: PARITA&#8217; = OPPORTUNITA&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 14:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Consigliera di Parità della Provincia di Treviso, dott.ssa Stefania Barbieri, promuove un nuovo strumento di informazione rivolto alle donne del territorio provinciale, per cogliere le opportunità lavorative e formative in campo. L’indirizzo a cui scrivere per fornire informazioni e &#8230; <a href="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/donne-parita-opportunita">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3058" title="LogoConsiglieraDEf [Convertito]" src="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/wp-content/uploads/Logo_Consigliera_nuovo150_1_.jpg" alt="" width="150" height="176" />La Consigliera di Parità della Provincia di Treviso, dott.ssa Stefania Barbieri, promuove un nuovo strumento di informazione rivolto alle donne del territorio provinciale, per cogliere le opportunità lavorative e formative in campo.</p>
<p>L’indirizzo a cui scrivere per fornire informazioni e ricevere direttamente la Newsletter della Consigliera di Parità è: <a href="mailto:consiglieraparita@provincia.treviso.it">consiglieraparita@provincia.treviso.it</a></p>
<p><a href="http://www.consiglieraparitatreviso.it/scheda.asp?idcat=49&amp;id=250" target="_blank">Visita il sito della Consigliera Provinciale di Parità</a></p>
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		</item>
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		<title>MAMMA, TI PRESENTO IL MIO AMICO!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 16:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[La psicologa fa il Punto]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;IMPORTANZA DELLE RELAZIONI TRA PARI Fin dall’infanzia, la presenza degli amici e la condivisione di momenti ed esperienze comuni offrono occasioni di crescita straordinaria. Gli amici ci accompagnano per tutta la vita, crescono con noi, ci fanno ridere e piangere. &#8230; <a href="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/mamma-ti-presento-il-mio-amico">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2870" title="amici" src="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/wp-content/uploads/amici.gif" alt="" width="180" height="203" />L&#8217;IMPORTANZA DELLE RELAZIONI TRA PARI</p>
<p>Fin dall’infanzia, la presenza degli amici e la condivisione di <a rel="attachment wp-att-1592" href="http://www.puntofamigliatreviso.it/pft/la-psicologa-fa-il-punto/tartaruga-computer"></a>momenti ed esperienze comuni offrono occasioni di crescita straordinaria. Gli amici ci accompagnano per tutta la vita, crescono con noi, ci fanno ridere e piangere. Le amicizie cambiano nel corso della vita, nella qualità e nella quantità, ma se si è capaci di coltivarle, offrono sostegno e svago nei momenti di difficoltà.</p>
<p>Le teorie attuali mettono in luce che il bambino fin dalla nascita è capace di instaurare relazioni. In particolare, è nell’interazione con i fratelli che il bambino già intorno ai 2-3 anni vive le esperienze sociali più intense, apprendendo ad esempio che egli può assumere diversi ruoli nel gioco. Il bambino, fin dai primi due anni di vita, presenta capacità empatiche che gli consentono di percepire il disagio altrui e di reagirvi con risposte attentive e comportamentali tese ad alleviarne la sofferenza.</p>
<p><em>SCELTA</em></p>
<p>Già all’asilo iniziamo a essere selettivi: gli amici sono tantissimi, ma iniziano le prime preferenze. E’ positivo che un bambino scelga i propri amici, che preferisca giocare con qualcuno e non con tutti. All’asilo gli “amichetti” sono tanti, cambiano anche da una settimana all’altra, ma se chiedete ad un bambino quali sono, egli vi elencherà 4 o 5 nomi e non 20. Questo perché fin da bambini accade che si trovi un feeling speciale con alcuni piuttosto che con altri.</p>
<p><em>CONDIVISIONE</em></p>
<p>Gli amici, durante l’infanzia, sono per la maggior parte coetanei o compagni di classe. Può capitare che nello stesso quartiere o nello stesso condominio vi siano altri bambini, che diventano gli amici dell’estate, con i quali si gioca a pallone nei pomeriggi estivi. Durante l’infanzia gli amici sono quindi quelli con cui si gioca e ci si diverte, mentre più avanti, oltre al divertimento, entrano in gioco altri fattori, come l’ascolto, la comprensione, il rispetto, la stima e la fiducia. Mentre i bambini più grandi sviluppano il proprio legame soprattutto attraverso la modalità verbale, i bambini di 2-4 anni tendono ad utilizzare la vicinanza e il contatto fisico.</p>
<p><em>SPERIMENTAZIONE</em></p>
<p>A volte si consolida l’amicizia decidendo di combinare qualche marachella, qualche scherzo ad una vicina di casa antipatica o a degli ignari passanti. Spingersi a volte un po’oltre i limiti fa parte del processo di crescita, e gli amici sono degli ottimi “compagni di avventura” assieme ai quali misurare se stessi e le proprie capacità.</p>
<p><em>RISPECCHIAMENTO</em></p>
<p>Gli amici ci restituiscono un’immagine di noi stessi e contribuiscono allo sviluppo di una misura del nostro valore. Se si è apprezzati e cercati, cresce l’autostima e il benessere. Al contrario, se si è tra gli ultimi ad essere scelti (ad esempio nella formazione delle squadre durante l’ora di ginnastica), l’autostima scarseggia. Quello che gli altri pensano di noi, o meglio, <em>ciò che pensiamo gli altri pensino di noi</em>, ha un’enorme importanza per tutti, soprattutto quando si è adolescenti, che lo si ammetta o meno. Si diventa adulti sicuri di sé anche sulla base delle esperienze interpersonali positive della nostra infanzia, in famiglia e con gli amici.</p>
<p><em>GELOSIA e DELUSIONE</em></p>
<p>Può capitare che un amico ci deluda. Questo avviene perché ci creiamo sempre delle aspettative sull’andamento del rapporto, e può capitare che la realtà a volte non corrisponda con l’idea che ci eravamo fatta. Ad esempio, può verificarsi che si provi della gelosia per un amico, causata in genere da un po’ di insicurezza, per cui si desidera essere speciali e unici per lui e si teme che qualcuno possa essere migliore di noi e “rubarci” il posto. Anche il conflitto e la competitività sono dimensioni importanti nella relazione amicale.</p>
<p><em>INNAMORAMENTO </em></p>
<p>A volte ci si innamora di un amico o di un’amica. Il problema è quando l’infatuazione è a senso unico, perché una relazione che fin ora è stata paritaria, si sposta su due livelli diversi. Non è raro che questo accada. Le amicizie tra sessi diversi sono relazioni di vicinanza ed intimità che non hanno un confine netto con l’amore. Innamorarsi tra amici è rassicurante, perché già si conosce parte del mondo dell’altra persona, con lei si sono condivisi momenti ed esperienze. In parte si sa già a cosa si va incontro.</p>
<p><em>CRESCITA</em></p>
<p>Per crescere abbiamo bisogno di cibo e amore, ma anche di sbagliare e chiedere scusa, di cadere e imparare a rialzarci. Con gli amici si vive tutto questo, sono un’ottima palestra di vita, e i genitori dovrebbero favorire le amicizie, anche dimostrando disponibilità ad invitare gli amici dei figli a casa per il pranzo o per la cena. Viceversa, per il bambino che viene “ospitato”, è importante poter passare un pomeriggio a casa di un amico, perché si tratta di un’occasione per confrontarsi con le abitudini di un’altra famiglia alle prese con la quotidianità e scoprire che in fondo, la famiglia del Mulino <em>Bianco</em> non esiste. Il comportamento educativo dei genitori e le esperienze familiari possono favorire lo sviluppo pro-sociale. Uno stile educativo basato sulla tendenza a fornire spiegazioni, a usare il ragionamento e la persuasione, costituisce un fattore facilitante il comportamento altruistico e la comprensione delle esigenze altrui.</p>
<p><em>AMICI SBAGLIATI</em></p>
<p>Non ostacolate mai le amicizie dei vostri figli, piuttosto, se vedete che non le condividete, cercate di proporgli dei contesti o delle esperienze che giudicate positive. Gli amici ce li scegliamo, e tutti noi siamo portati a compiere una scelta piuttosto che un’altra, anche sulla base del valore che diamo a noi stessi. Questo “voto” che ognuno si dà, è tanto più alto quanto più è stata positiva e valorizzante per lui la vita in famiglia. Se vostro figlio inizia a frequentare “brutte compagnie” o a comportarsi in modo provocatorio e sfidante con la complicità degli amici, cercate sempre di domandarvi cosa stia cercando di comunicare con il suo atteggiamento, anche a voi genitori, ed eventualmente rivolgetevi al consultorio familiare di riferimento per ricevere delle indicazioni più specifiche su come comportarvi per aiutare vostro figlio ad “uscire dal giro”.</p>
<p>In bocca … al lupo!</p>
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		<title>Pausa natalizia per i Punti Famiglia</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 15:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa - Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli sportelli dei Punti Famiglia di Casale sul Sile e Ormelle rimarranno chiusi per le vacanze natalizie. Vi auguriamo di trascorrere un sereno Natale in famiglia&#8230; e che il 2012 sia un anno fortunato e ricco (d&#8217;amore) per tutti voi!]]></description>
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<p>Vi auguriamo di trascorrere un sereno Natale in famiglia&#8230; e che il 2012 sia un anno fortunato e ricco (d&#8217;amore) per tutti voi!</p>
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